Fibre: quante ne servono e perché quasi nessuno ci arriva

Le fibre non sono una sostanza sola. I loro tipi svolgono compiti diversi, ma hanno una cosa in comune: nessuna viene digerita e tutte allungano la sazietà.

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Fibre: quante ne servono e perché quasi nessuno ci arriva

In breve

L’assunzione giornaliera raccomandata di fibre per gli adulti è di 25 grammi per le donne e 38 grammi per gli uomini. Nella maggior parte dei paesi il consumo medio si ferma intorno ai 15-20 grammi, cioè circa metà del fabbisogno. Una revisione pubblicata su The Lancet su 185 studi ha rilevato che chi assumeva 25-29 grammi al giorno aveva un rischio di mortalità totale e malattia cardiovascolare inferiore del 15-30 % rispetto a chi ne assumeva meno di 15. Le fibre non apportano quasi calorie ma occupano spazio nello stomaco: a parità di calorie, saziano più a lungo.

Le fibre non sono una sostanza sola

Fibra è il nome collettivo dei carboidrati vegetali che l’intestino tenue non riesce a digerire. Questa parola conta: la fibra non passa nel sangue come zucchero, non apporta praticamente calorie e attraversa quasi intatta il tratto dallo stomaco all’intestino.

Si divide in due famiglie con compiti diversi. La fibra solubile forma un gel con l’acqua: rallenta lo svuotamento gastrico, appiattisce la salita della glicemia e lega gli acidi biliari, abbassando il colesterolo LDL. Avena, orzo, legumi, mele e agrumi appartengono a questo gruppo.

La fibra insolubile non gelifica: trattiene acqua e dà volume, accelera il transito e riduce la stitichezza. Crusca integrale, parti fibrose delle verdure e frutta secca stanno qui. La maggior parte degli alimenti reali contiene entrambe: la varietà rende più che inseguire un solo tipo.

Quanta ne serve, quanta se ne assume davvero

I valori di riferimento dell’Institute of Medicine statunitense variano per età e sesso. La tabella affianca l’obiettivo al consumo reale tipico.

La differenza non è casuale: le fibre provengono quasi solo da alimenti vegetali e si perdono con la raffinazione. Farina bianca, riso bianco e succo di frutta sono versioni della materia prima private della gran parte della fibra.

ChiObiettivo giornalieroConsumo tipico
Donne, 19-50 anni25 g~15 g
Uomini, 19-50 anni38 g~18 g
Donne, oltre 50 anni21 g~14 g
Uomini, oltre 50 anni30 g~17 g
Bambini, 4-8 anni25 g~11 g

Perché le fibre saziano

L’effetto saziante non nasce da un solo meccanismo ma da quattro che si sommano.

Primo, il volume: la fibra trattiene acqua e occupa spazio, e i recettori di distensione della parete gastrica segnalano al cervello il riempimento. Secondo, il tempo di masticazione: i cibi fibrosi si masticano più a lungo, dando ai segnali di sazietà il tempo di arrivare. Terzo, lo svuotamento gastrico: il gel della fibra solubile frena il passaggio del contenuto verso l’intestino. Quarto, la fermentazione nel colon: i batteri intestinali trasformano la fibra in acidi grassi a catena corta, che attivano ormoni intestinali che sopprimono l’appetito.

Conseguenza pratica: un pasto da 300 calorie ricco di fibre e uno da 300 calorie raffinato portano la stessa energia ma non saziano per lo stesso tempo. Contare le calorie funziona — ma conta anche cosa si conta.

Dove trovarle: com’è fatto 10 grammi

Il modo più rapido perché l’obiettivo smetta di essere un numero astratto è sapere che aspetto hanno 10 grammi nel piatto.

AlimentoQuantitàFibre
Fagioli/ceci cotti1 tazza12-15 g
Lenticchie cotte1 tazza15 g
Semi di chia2 cucchiai10 g
Lamponi/more1 tazza8 g
Fiocchi d’avena, secchi½ tazza4 g
Pane integrale2 fette4-6 g
Avocado½5 g
Broccoli cotti1 tazza5 g
Mela con la buccia1 media4 g
Mandorleuna manciata (30 g)3,5 g

Due errori nell’aumentarle

Il primo è la velocità. Passare da 15 a 30 grammi al giorno in una settimana provoca gas e gonfiore: i batteri intestinali hanno bisogno di qualche settimana per adattarsi al nuovo carico. Aumentare di 5 grammi a settimana quasi sempre non dà problemi.

Il secondo è l’acqua. La fibra funziona assorbendo acqua; aumentarla senza aumentare i liquidi può peggiorare la stitichezza invece di alleviarla.

Terza nota: gli integratori non sostituiscono del tutto la fibra degli alimenti. La fibra isolata in capsula aiuta il transito ma non porta vitamine, minerali e polifenoli. Un integratore sta accanto a un piatto adeguato, non sopra a uno inadeguato.

  • Non aumentare più di 5 grammi a settimana.
  • Aumenta i liquidi man mano che salgono le fibre.
  • Integrale al posto della farina bianca; frutta intera al posto del succo.
  • Mettere i legumi nel menù tre o quattro volte a settimana copre da solo metà dell’obiettivo.

Domande frequenti

Le fibre contengono calorie?

Le insolubili quasi nessuna. Le solubili vengono fermentate nel colon e si contano intorno a 2 calorie per grammo, meno della metà di un carboidrato normale. In etichetta compaiono nei carboidrati totali, ma il contributo energetico è piccolo.

Devo prendere un integratore di fibre?

Non se raggiungi l’obiettivo con il cibo. Gli integratori servono per un problema specifico come la stitichezza, o quando l’assunzione resta cronicamente bassa, ma non forniscono gli altri nutrienti dell’alimento reale. Se ne usi uno, aumenta l’acqua e alza la dose gradualmente.

Le fibre aiutano a dimagrire?

Non bruciano grasso direttamente, ma rendono più facile mantenere il deficit calorico perché saziano di più a parità di calorie. Alcuni studi collegano una maggiore assunzione di fibre alla perdita di peso indipendentemente dalla restrizione calorica; il meccanismo passa soprattutto dall’appetito.

Se mi gonfiano devo ridurle?

Di solito no: basta aumentarle più lentamente. Il gonfiore è quasi sempre una risposta temporanea mentre il microbiota si adatta e si attenua in poche settimane. Se però hai una diagnosi come la sindrome dell’intestino irritabile, alcuni tipi di fibra (soprattutto ad alto contenuto di FODMAP) potrebbero non esserti adatti: parlane con un professionista.

Fonti

  1. 1.

    Reynolds A, Mann J, Cummings J, Winter N, Mete E, Te Morenga L Carbohydrate quality and human health: a series of systematic reviews and meta-analyses. The Lancet, 393(10170), 434-445, 2019. doi:10.1016/S0140-6736(18)31809-9

  2. 2.

    Threapleton DE, Greenwood DC, Evans CEL, et al. Dietary fibre intake and risk of cardiovascular disease: systematic review and meta-analysis. BMJ, 347, f6879, 2013. doi:10.1136/bmj.f6879

  3. 3.

    Slavin JL Dietary fiber and body weight. Nutrition, 21(3), 411-418, 2005. doi:10.1016/j.nut.2004.08.018

  4. 4.

    Institute of Medicine (US), Food and Nutrition Board Dietary Reference Intakes for Energy, Carbohydrate, Fiber, Fat, Fatty Acids, Cholesterol, Protein, and Amino Acids. National Academies Press, Washington DC, 2005. doi:10.17226/10490

Ecem Akkaba

Revisionato da

Ecem Akkaba · Dietista

Dietista, laureata all’Università İstanbul Medipol. Cura le ricette e i valori nutrizionali di FitZen.

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